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E' possibile presentare la domanda per avere il beneficio previsto da quest’anno per dipendenti, lavoratori autonomi, pensionati e disoccupati e destinato a sostituire praticamente tutte le altre misure di sostegno alla natalità (salvo il bonus per l’asilo nido che continuerà invece ad essere erogato senza limitazioni).

Tutti i cittadini italiani o europei o con permesso di soggiorno, residenti in Italia da almeno due anni, potranno presentare richiesta per ottenere l’assegno. I soldi cominceranno a essere versati a partire dal marzo prossimo.


Si ha diritto al beneficio per ogni figlio a carico dal settimo mese di gravidanza e fino a 21 anni (senza limiti di età per i disabili). L’importo che verrà erogato dipende dal reddito e varia fra 175 e 50 euro a figlio al mese. Sono previste maggiorazioni per le mamme con meno di 21 anni e per le famiglie con almeno tre figli.

Per stabilire la cifra precisa dell’assegno si fa riferimento all’ISEE. L'importo massimo andrà a chi ha un Isee inferiore a 15.000 euro, quello minimo a chi si trova sopra la soglia dei 40.000 euro. Se non si presenta l’indicatore o se il parametro è superiore a 40mila euro, si ha diritto al minimo previsto di 50 euro al mese.

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Chi percepisce già il Reddito di cittadinanza non dovrà fare una nuova domanda: l’inps verserà in automatico la quota prevista per l’assegno insieme al sussidio.

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Per le domande presentate fino a febbraio, l’assegno sarà pagato da marzo (fra il 15 e il 21 di ogni mese). Anche le richieste che arriveranno fino al 30 giugno prossimo daranno diritto a ricevere gli arretrati a partire da marzo. Chi invece chiederà l’assegno dal primo luglio in poi riceverà i soldi solo dal mese successivo

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